
Cams al bauma 2025 presenta il piccolo Centauro
Dalla consolidata serie Centauro XL alla novità Centauro 75.25, Cams porta a Monaco di Baviera tecnologie all’avanguardia per il recupero degli inerti.
Il settore del riciclaggio al Bauma è ben rappresentato da realtà che producono macchine e attrezzature destinate proprio a questo segmento di mercato. A tal proposito, in prima linea, ecco Cams, azienda emiliana specializzata in impianti fissi e mobili di frantumazione, vagliatura e triturazione, che si presenta a Monaco di Baviera con le idee molto chiare. Innanzitutto, fare conoscere a un pubblico internazionale la new entry, e poi mostrare un modello apprezzato dal mercato. Qui le coordinate per trovare Cams nel quartiere fieristico tedesco: FS.1213/1.
Per non svelare subito tutto, partiamo dal modello più che consolidato che Cams porta al Bauma: il Centauro XL 150.69 APR, pensato specificamente per il settore stradale e nello stand in mostra con i colori personalizzati di un cliente belga. Dedicata al riciclaggio del fresato, la serie Centauro APR esprime la sua specificità proprio in quell’acronimo presente nel nome: APR significa Asphalt Pavement Recycler e indica la capacità di recuperare il 100% dell’asfalto, ossia di tutto il materiale rimosso, fresato e placche, preservandone il contenuto di bitume originale. A caratterizzare la versione APR rispetto ai modelli pensati per il riciclaggio di altri materiali differenti dall’asfalto è la presenza di un trituratore secondario, che lavora a bassi giri e quindi disgrega il materiale senza alterarne la curva granulometrica. Si attua un vero e proprio processo di disgregazione che permette la separazione ottimale del bitume dall’inerte, a favore di una migliore classificazione del prodotto finito e di un recupero totale del materiale. Un trituratore che gira velocemente, infatti, non permette di recuperare tutto perché gran parte del volume è occupato dal filler, che tra l’altro rischia di intasare il filtro e i tamburi. La tecnologia del Centauro APR, invece, girando lentamente produce un materiale pulito, non danneggia l’impianto e consuma decisamente meno.
Eccoci ora alla novità, il Centauro 75.25 al Bauma mostrato in anteprima assoluta. Il più piccolo della gamma Centauro, come tutti i suoi fratelli maggiori, è versatile, ecologico e racchiude in sé trituratore, vaglio e deferizzatore magnetico. È una macchina mobile, da usare direttamente in cantiere, ed è in grado di gestire materiali difficili da trattare o bagnati, mantenendo la produttività anche in condizioni di lavoro non ottimali, con un rendimento costante. Altra importante peculiarità, grazie a un’innovativa tecnologia brevettata, l’impianto è capace di frantumare sfruttando lo sforzo di taglio, riducendo consumo energetico, costi di gestione e impatto ambientale. Anche il Centauro 75.25, come tutti i suoi fratelli maggiori, è dotato di radiocomando per la totale gestione della macchina da remoto e di alimentazione ibrida (diesel/elettrica) o totalmente elettrica. Nel caso specifico di questo modello, il motore diesel è un FTP F36 Stage V da 105 kW, l’alternatore è MeccAlte 165 kVA. Si ricorda, inoltre, che tutti i Centauro possono funzionare anche con energie rinnovabili, come quella solare.
Ecco i dati tecnici del nuovo modello: il trituratore primario FTR 750 misura 750x900 mm, il vaglio UVS 25/1 2.500x1.000 mm, mentre la tramoggia di carico da 1,6 metri cubi è 2.800x2.000 mm. Per quanto riguarda i nastri, quello di carico è di 600 mm, il nastro materiale fine di 800 mm, il nastro per il materiale sovramisura di 500 mm. E ancora, abbiamo detto che il 75.25 è il più piccolo tra tutti i Centauro, ed ecco che il suo peso totale di 15 tonnellate, fa comprendere perché.
E infine, una curiosità: il piccolo della gamma Centauro, il 75.25, come gli altri modelli, può sfoggiare un logo tutto suo, pensato e disegnato dallo street artist e illustratore burla22. Si tratta di una vera e propria illustrazione che racconta la personalità della macchina, una nuova modalità di concepire la grafica di prodotto, allontanandosi dalla tradizionale comunicazione istituzionale. Ma il racconto concepito da burla22 non è solo legato alle macchine prodotte da Cams: è proprio la filosofia dell’azienda, racchiusa nel payoff “Il futuro è verde” a essere rappresentata graficamente con l’immagine di un mondo dove il riciclaggio inerti è sempre più diffuso, le materie prime meno sfruttate e la natura si riappropria dei suoi spazi. Un racconto che sarà ben visibile anche nello stand allestito al Bauma, popolato da personaggi onirici e positivi che proiettano il visitatore in un domani meno inquinato.